Elisabetta di Wied

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Elisabetta di Romania
Elisabetta di Romania
Carlo I
Carlo I

Elisabetta di Wied (nome completo in tedesco: Elisabeth Pauline Ottilie Luise zu Wied) (Neuwied29 dicembre 1843 – Bucarest2 marzo 1916) fu Principessa di Wied e regina di Romania, era figlia del principe tedesco Ermanno di Wied e di Maria di Nassau-Weilburg.

Indice

[modifica] Matrimonio

Tra il 1857 ed il 1860 ebbe come tutore Georg Sauerwein, famoso poeta e linguista. Sposò nel 1869 Carlo I di Romania. La coppia ebbe soltanto una figlia:

  • Maria (1870-1874), che morì bambina.

Durante la guerra turco-russa si prodigò per l'assistenza dei feriti. Per tale scopo fondò l'Ordine di Elisabetta, onorificenza con la quale veniva insigniti le persone che si erano distinte nell'assistenza ai malati. Favorì, inoltre, l'istruzione superiore delle donne e costituì numerose società di beneficenza.

Alla morte, senza figli, di Carlo il trono passò al fratello Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen, il quale vi rinunciò a favore del figlio Guglielmo. Guglielmo, a sua volta, lo cedette al fratello Ferdinando I di Romania.

[modifica] Poetessa

La regina Élisabeth indossa il costume nazionale
La regina Élisabeth indossa il costume nazionale

Elisabetta, nota con il nome di Carmen Sylva era una poetessa e tradusse poesie rumene in tedesco. Era anche una autrice di romanzi e descrisse la Romania e le usanze del paese.

Tra gli ammiratori di Elisabetta c'era l'imperatrice d'Austria Elisabetta di Baviera che andò anche a trovarla in Romania. Le due sovrane divennero anche amiche e confidenti.

Nel 1888 ricevette il premio Botta, attribuitole dall'Académie française, per la raccolta di aforismi Les Pensees d'une reine (Parigi, 1882).

Scriveva senza difficoltà in inglese, francese e tedesco. Altre pubblicazioni furono:

  • il romanzo Aus zwei Welten (Leipzig, 1884);
  • la tragedia Anna Boleyn (Bonn, 1886);
  • la raccolta di racconti In der Irre (Bonn, 1888);
  • il romanzo Edleen Vaughan, o Paths of Peril (Londra, 1894);
  • la raccolta di poesie Sweet Hours (Londra, 1904), scritta in inglese.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Erika Bestenreiner. L'imperatrice Sissi. Milano, Mondadori, 2003.

ISBN 88-04-51248-2

  • Altre notizie sono state prese dalla corrispondente voce nella Wikipedia inglese

[modifica] Altri progetti