Kanchenjonga
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| Kanchenjonga | |
Il Kanchenjonga da Gangtok all'alba. |
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| Paesi | |
| Altezza | 8.586 m s.l.m. |
| Catena | Himalaya |
| Coordinate | |
| Altri nomi e significati | Kangchenjunga, Kangchen Dzö-nga, Khangchendzonga, Kanchenjanga, Kachendzonga, Kangchanfanga |
| Data prima ascensione | 25 maggio, 1955 |
| Autore/i prima ascensione | Charles Evans, capo di una spedizione inglese |
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Coordinate: Il Kanchenjonga è la terza montagna più elevata della Terra. Situata al confine fra il Nepal e lo stato indiano del Sikkim, dal 1838 al 1849 è stata ritenuta la vetta più elevata del pianeta. Nel 1849 rilevamenti britannici appurarono che l'Everest e il K2 erano più elevati. Il Kanchenjonga è il più orientale degli "ottomila" dell'Himalaya.
L'origine del termine Kanchenjonga è incerta e controversa ma una delle versioni più diffuse è quella che attribuisce alla parola la traduzione "cinque tesori della grande neve" con riferimento ai cinque picchi di cui è composto il massiccio.
Fu scalato per la prima volta nel 1955 da Charles Evans,che guidava una spedizione inglese ma il primo tentativo di scalata risale al 1905, quattro membri della spedizione guidata da Aleister Crowley morirono a causa di una valanga. Valanghe e smottamenti sono molto frequenti per via delle abbondanti precipitazioni.
[modifica] Storia delle scalate
(NB l'elenco non è completo)
- 1899: L'alpinista inglese Douglas William Freshfield il fotografo italiano Vittorio Sella effettuarono il primo periplo documentato del monte.
- 1929: Una spedizione tedesca, dopo cinque giorni di intenso maltempo che ne seppellisce l'attrezzatura abbandona il tentativo di raggiungere la vetta passando dalla parete Nord-Est dopo essere giunta a 7.400 m s.l.m.
- 1930: Ad una spedizione composta da britannici, tedeschi e austriaci viene accordato il permesso di passare dal Nepal per tentare la scalata della parete Nord-Ovest, il tentativo è abbandonato dopo che una valanga uccise un membro della spedizione.
- 1931: Un'altra spedizione tedesca tenta la parete Nord-Est ma abbandona dopo due tentativi alcune vittime e svariate defezioni per malesseri.
- 1955: La spedizione britannica guidata da Charles Evans tenta la scalata della parete Sud-Ovest utilizzando l'ossigeno. I primi a raggiungere la vetta sono Joe Brown e George Band, seguiti da Norman Hardie e Tony Streather in un successivo tentativo. Per rispetto ad una leggenda locale la vetta è inviolata, a tutto'oggi non vi sono bandiere o altri contrassegni.
- 1973: Una spedizione giapponese riesce a raggiungere la vetta passando dalla parete Sud-Ovest, uno dei due alpinisti muore colpito da una roccia caduta.
- 1982: Reinhold Messner, Friedl Mutschelecher e lo sherpa Ang Dorje aprono una nuova via sulla parete Nord Ovest.
- 1983: Prima scalata in solitaria fatta dal francese Pierre Beghin
- 1985: Due alpinisti yugoslavi, Bornt Bergant e Tomo Cesen effettuano la prima scalata della parete Nord.
- 1986: Due alpinisti polacchi effettuano la prima scalata invernale, raggiungono la vetta l'11 gennaio.
- 1991: Il primo tentativo di scalata effettuato da due alpiniste donne finisce tragicamente, i loro resti verranno trovati poco prima della parete finale.
- 1992: L'alpinista polacca Wanda Rutkiewicz è dispersa in una tempesta di neve mentre tenta di raggiungere la vetta.
- 1995: Nella "gara" fra lo svizzero Erhard Loretan e il francese Benoit Chamoux per divenire il terzo uomo ad aver scalato tutti gli ottomila, mentre il primo raggiunge la vetta, pochi giorni più tardi il secondo sparisce insieme al suo cameraman.
| I quattordici ottomila |
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