Orco (torrente)

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Orco
Panorama di Orco (torrente)
Lunghezza: 100 km
Portata media: presso la foce 28 m³/s
Bacino idrografico:  ?? km²
Altitudine della sorgente: ca. 2.600 m s.l.m.
Nasce: Gran Paradiso
Sfocia: Po a Chivasso
Stati/regioni attraversati: provincia di Torino
[[Immagine:{{{mappa}}}|280px|Mappa del fiume]]

L' Orco (in piemontese Eva d'òr, cioè Acqua d'oro) è un grosso torrente del Piemonte affluente di sinistra del Po, che scorre per circa 100 Km prima nella valle omonima e poi nella regione storica del Canavese.

Indice

[modifica] Il nome

Il nome latino del torrente era Orgus, attestato in Plinio. Il nome locale piemontese si riferisce, nell'etimologia popolare, alle pagliuzze d'oro, peraltro piuttosto rare, che a volte vengono ritrovate nelle sue acque.

[modifica] Percorso

Nasce dai ghiacciai del versante piemontese del massiccio del Gran Paradiso e viene quasi subito sbarrato da alcune dighe formando i bacini Agnel e Serrù. Impetuoso e copioso d'acque giunge a Ceresole Reale dove sbarrato da un'imponente diga forma il pittoresco Lago di Ceresole. Subito a valle dello sbarramento si incassa raggiungendo in breve il centro di Noasca e incrementando progressivamente la sua portata grazie a vari contributi di affluenti provenienti per gran parte da sinistra. Proseguendo il torrente bagna i centri di Locana (che da anche il nome a questo tratto vallivo) e Sparone sino a giungere a Pont Canavese dove riceve il Soana, suo principale affluente di sinistra. Rimpinguato nella portata dall'affluente raggiunge in breve le cittadine di Cuorgnè e Rivarolo Canavese dove si allarga notevolmente in ampi ghiaioni. Qui entra in pianura, ricevendo da sinistra il torrente Malesina, prosegue con ampio letto ciottoloso scavalcato dall'Autostrada A5 dopodiché sfocia nel Po presso Chivasso.

[modifica] Regime idrologico

L'Orco, anche se definito torrente, ha una portata d'acqua perenne e copiosa (28 mc/sec. presso la foce) ed è caratterizzato da piene tardo-primaverili e autunnali e magre estive. La denominazione torrente ritorna però appropriata in caso di precipitazioni eccezionali in quanto l'Orco può mostrare una furia impressionante durante le grosse piene causando non di rado notevoli danni agli insediamenti umani e alle campagne. Ciò è accaduto ad esempio nell'Ottobre 2000, quando dopo piogge copiosissime nella parte alta del suo bacino (oltre 700 mm) scatenò una piena secolare violentissima (1.700 mc/sec a Cuorgnè e oltre 2.000 presso la foce) devastando totalmente la sua valle.

[modifica] Curiosità

Il suo bacino idrografico ospita il più importante complesso idroelettrico del Piemonte, costituito da 5 dighe, Agnel, Serrù, Ceresole, Piantonetto, Valsoera, e numerose centrali di produzione.

Il torrente Orco è famoso, oltre che per la sua potenza in caso di piena, anche per la presenza di sabbie aurifere sfruttate fin dai tempi antichi. Ancora oggi esiste un'attività, a livello amatoriale, di ricerca delle pagliuzze d'oro.