Torcello

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Coordinate: 45°30′N 12°25′E / 45.5, 12.417

Torcello
Torcello

Torcello è un'isola situata nella zona settentrionale della laguna Veneta delimitata a sud-ovest dal canale di Burano, a nord e a est confina con le formazioni paludose della Rosa e della Centrega. È un luogo turistico molto frequentato.
Fu uno dei più antichi e prosperi insediamenti della laguna, fino al declino conseguente alla nascita della vicina Venezia. Attualmente l'isola conta appena una ventina di residenti.

Indice

[modifica] Storia

Abitata già in epoca romana, quando era probabilmente luogo di villeggiatura della nobiltà altinate (numerosi i reperti nella zona), divenne tra il V e il VI secolo rifugio delle popolazioni della vicina Altino a seguito delle invasioni barbariche.
Il nome con ogni probabilità deriva da Torricellium, nome della principale torre di guardia di Altino e forse del quartiere ad essa adiacente.

Entrata nell'orbita dell'Esarcato bizantino di Ravenna, a seguito dell'ultima e più grave invasione, quella dei Longobardi, gli esuli della città di Altino vi trasferirono anche la sede episcopale nel 639, avviando la costruzione della cattedrale.
L'isola formava, assieme alle vicine Mazzorbo, Burano, Ammiana e Costanziaco, la testa di ponte del commercio veneziano verso il Mar Adriatico, e fu così fiorente da avere decine di migliaia di cittadini. Nell'XI secolo venne riedificata la cattedrale, affiancata dalla nuova chiesa di Santa Fosca, e fino al XIV secolo Torcello costituì il principale centro di lavorazione della lana nel Ducato di Venezia.
La città aveva una propria nobiltà ed era retta da due consigli, uno maggiore ed uno minore, affiancanti prima il gastaldo ducale e poi il podestà.

A partire dal XV secolo, però, la vicinanza alla città di Venezia, l'aria malsana conseguente all'impaludamento di questa zona della laguna e le continue pestilenze (durissime quelle del Trecento e del Cinquecento), provocarono un progressivo declino dell'isola. Tanto che nel 1429 il doge Francesco Foscari era costretto ad ordinare al podestà di Torcello di far cessare la continua razzia di marmi e materiale lapideo cui erano dediti gli abitanti di Venezia e Murano nella sua città.
Tuttavia ancora per il Cinquecento si parla di numeri oscillanti fra i 20.000 e 50.000 residenti nella città.

A seguito dell'inarrestabile declino, gli edifici andarono in rovina o furono smantellati per fornire laterizi e materiale da costruzione per lo sviluppo edilizio di Venezia.

Nonostante la scomparsa della città, tuttavia, la diocesi di Torcello sopravvisse sino al 1818.

[modifica] Monumenti e Chiese

La Cattedrale di Santa Maria Assunta fu ristrutturata nella forma attuale intorno all'anno mille. Caratteristica singolare: è costituita dai finestroni con imposte formate da lastre di pietra. La parete occidentale, corrispondente con l'ingresso principale, è occupata, all'interno, da un mosaico in stile bizantino di notevolissime dimensioni che rappresenta il Giudizio Universale.

La Chiesa di Santa Fosca, che risale al XII secolo, ha pianta a croce greca ed un porticato con colonne di marmo e capitelli che ripete il motivo architettonico dell'interno. Le chiese a croce greca sono molto rare e sono sintomo del dominio culturale bizantino che subì Venezia fra il IX e il XII secolo.

Nello spiazzo prospiciente i due edifici sacri, delimitato anche dal palazzo del Podestà, sede del museo archeologico, vi è il cosiddetto trono di Attila, più probabilmente un seggio riservato ai magistrati incaricati di amministrare la giustizia.

Il Ponte del Diavolo, situato nel canale d'accesso, conserva la caratteristica forma originaria priva di spallette come in origine erano tutti i ponti veneziani.

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